COLLEGIO:

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Termoregolazione e contabilizzazione dei consumi degli impianti centralizzati

MODENA, 24 MARZO 2015 – Entro il 31 dicembre 2016 anche in Italia sarà obbligatorio installare sistemi individuali di contabilizzazione negli impianti di riscaldamento centralizzati. L’obbligo scatterà a seguito dell’entrata in vigore della Direttiva UE 2012/27, recepita nel nostro ordinamento dal D.Lgs. 102/2014. Un nuovo obbligo, dunque, per i milioni di italiani che vivono in condomini con impianto centralizzato? Sì, ma anche un’opportunità, perché si potrà finalmente pagare in bolletta solo quanto effettivamente consumato, anziché una quota stabilita in base ai millesimi.

Per fare il punto della situazione, informare la cittadinanza e gli operatori di settore valutando le soluzioni più efficaci per non arrivare impreparati alla scadenza e per garantire interventi qualificati e dal giusto rapporto qualità/prezzo si è tenuto questa mattina, presso il Baluardo della Cittadella, un convegno organizzato da CNA Modena e dal Collegio provinciale dei Periti Industriali e dei Periti Industriali Laureati di Modena, in collaborazione con l’Ordine degli Ingegneri, l’Agenzia per l’Energia e lo Sviluppo Sostenibile, Federconsumatori, Confconsumatori e l’Associazione degli Amministratori di Condominio ANACI. L’appuntamento ha visto come relatore Laurent Socal, presidente di ANTA (l’Associazione nazionale dei Termotecnici ed Aerotecnici), che ha illustrato gli aspetti tecnici e normativi ma anche le importanti ricadute positive che si prospettano da questo provvedimento.

Il convegno sì è concluso con la sottoscrizione di una convenzione tra tutti i soggetti promotori, contenente le linee guida per la corretta esecuzione di interventi di termoregolazione e contabilizzazione del calore in ambito condominiale con centrale termica unica. Un documento unitario e condiviso, dunque, che consentirà di intervenire con trasparenza, accuratezza e nel pieno rispetto delle norme.

“La legge che introduce la fatturazione individuale dei consumi di energia è finalizzata ad incentivarne un utilizzo più corretto ed ecosostenibile, riducendone lo spreco e quindi i costi di gestione” afferma Alberto Bevini, Presidente del Collegio provinciale dei Periti Industriali. “Nel solo territorio comunale di Modena – prosegue Bevini – sono diverse migliaia gli edifici residenziali che dispongono di una centrale termica unica per il riscaldamento, raffrescamento o produzione di acqua calda sanitaria. Si stima che oltre la metà del patrimonio edilizio modenese sia interessato dal provvedimento, ovvero tutti gli edifici costruiti prima degli anni Ottanta del Novecento.

Per tutti questi fabbricati la fatturazione individuale dei consumi energetici diventerà obbligo di legge tra poco meno di due anni: nonostante l’apparente lontananza della scadenza, occorre considerare che l’installazione di questi sistemi deve essere effettuata preferibilmente quando l’impianto non viene utilizzato, ovvero nei mesi estivi. Il periodo utile per intervenire, dunque, si riduce di molto. Per evitare corse dell’ultimo minuto e per garantirsi interventi di qualità al giusto prezzo diventa quindi fondamentale affidarsi a professionisti esperti e seri. Il Collegio dei Periti Industriali di Modena vigilerà sull’operato dei propri iscritti, assicurando al cittadino il rispetto delle linee guida individuate dalla convenzione, utilizzando tutti gli strumenti in suo possesso per evitare comportamenti impropri o fraudolenti”.

Trattandosi di interventi economicamente non indolori (in media, qualche migliaio di euro per ogni utenza), l’installazione di sistemi di termoregolazione e contabilizzazione dei consumi potrebbe trasformarsi – in questi tempi di grosse difficoltà per le famiglie - in una gara al risparmio fine a sé stesso ma, come ha ricordato Gennaro Petrillo, Presidente Unione Installazione e Impianti di CNA Modena: “Il cittadino deve avere come primo obiettivo quello di far realizzare un intervento di qualità ed adeguato alle proprie esigenze. Il rischio, per chi giochi al ribasso, è quello di ritrovarsi con un impianto di riscaldamento seriamente danneggiato, con conseguenti disagi per il successivo ripristino e l’esborso di molti più soldi del previsto. Meglio, quindi, affidarsi a progettisti ed impiantisti di fiducia e qualificati, il cui lavoro sia tracciabile e dal giusto rapporto qualità/prezzo”.

 

Collegio dei Periti Industriali e dei Periti Industriali Laureati della provincia di Modena

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